La monetazione della Frentania – Storia degli studi, analisi dei conî, della produzione e dei rinvenimenti monetali
Vincenzo La Notte
Il volume trae origine dalla tesi di dottorato dell’Autore, discussa nel luglio 2025 presso
l’Università di Tübingen in Germania.
Di essa ha mantenuto, tranne per qualche modifica e un necessario aggiornamento, struttura e sostanza; il titolo ne anticipa ampiamente il contenuto.
L’intera opera è articolata in tre parti.
La prima tratta della Frentania con cenni sulla sua struttura geomorfologica, sulla sua storia e sulla sua civiltà, a cui si affiancano notizie inerenti alla viabilità e al commercio.
Nella seconda è introdotto un argomento specificatamente numismatico, particolarmente spinoso, quale i sistemi ponderali utilizzati nelle città frentane sedi di zecche. Segue, propriamente, l’analisi dei centri che emisero moneta, Frentrum e Larinum. Quest’ultima, a sua volta, ha uno sviluppo bipartito: uno iniziale in cui si delinea la storia cittadina, dalle origini sino alla decadenza della città nel mondo antico, soffermandosi particolarmente sul periodo in cui avvenne la produzione monetale; il secondo, invece, esamina nel dettaglio la monetazione di ogni singolo centro, partendo dalla storia degli studi, passando attraverso un corpus con analisi dei conî e una trattazione dei tipi raffigurati sui nummi, concludendosi con l’analisi della produzione basata sull’esame di eventuali rinvenimenti e riconiazioni, dei sistemi ponderali adottati, con la cronologia.
La terza parte, particolarmente corposa, concerne i rinvenimenti monetali. È strutturata, a sua volta, in due parti.
La prima riguarda i ritrovamenti di monete databili tra il VI e il I secolo a.C. nel
territorio della Frentania, distribuiti fra i vari agri che lo componevano, raccogliendo sia materiale inedito sia edito. La seconda tratta della diffusione di nummi frentani fuori dalla “regione” storica, in modo tale da indagarne aree di maggiore o minore diffusione, eventuali correlazioni con altre regioni, rotte commerciali.
Chiudono il lavoro due appendici. La prima dedicata al problema dell’esistenza della zecca di Pallanum; la seconda, dall’emblematico titolo “Monete dubbie, erroneamente attribuite o
inesistenti”, si occupa di tutto ciò che è stato ascritto, nel corso dei secoli, alle zecche della
Frentania, ma non ha ricevuto alcun riscontro con la realtà effettuale. Esso, piuttosto ampio, va ben oltre la semplice “dichiarazione di espunzione” e ricostruisce la storia di ogni singolo nummo, le differenti attribuzioni, i motivi che hanno condotto, infine, l’Autore a considerarlo dubbio o ad escluderlo dalla monetazione della Frentania.
Per determinare quanto su riportato, la bibliografia consultata copre il periodo tra l’epoca
rinascimentale e quella contemporanea; inoltre, a completamento, si è proceduto all’analisi di materiale archivistico, fra il quale, i quaderni di scavo.
Il censimento è costituito da un elenco ragionato, formato da 128 esemplari di Frentrum e 580 di Larinum; per stilarlo sono stati consultati più di 200 istituti culturali italiani ed esteri e si è proceduto allo spoglio del materiale numismatico di circa 60 Case d’Asta dal 2001 al 2025 e di quasi 300 Collezioni private esitate nel periodo precedente.
€ 85
476 pagine a colori, formato foglio A4

